Il mare d'inverno - Racconto

Se ne stava sul ciglio della strada insudiciata. Era vecchia, puzzava di piscio e a malapena si distingueva dalla montagna di stracci abbandonati che le erano accanto.

Appariva ogni mattina, sul presto, quando l’aria sembra un cristallo sul punto di infrangersi e ognuno è ancora chiuso nel proprio limbo. Tra le mani rattrappite aveva sempre un ago, un filo e un pezzo di stoffa e cuciva senza sosta, con lo sguardo fisso sul suo lavoro.

Alla fine della giornata, quando il freddo iniziava a mordere, prendeva il pezzo di stoffa che aveva cucito, lo disfaceva e spariva. Il giorno seguente però era di nuovo lì, a ricominciare quel lavoro con la stessa cura del giorno prima

La osservavo e mi ricordava la marea canuta che si fa e si disfa, il mare d’inverno che ruggisce indisturbato contro la terra e il cielo e se ne frega dell’esito della battaglia.

© Rodolfo Veneziani

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