Neve - La Scatola Nera blog letterario

Non fu un errore uscire da quella casa in cui bollivano parole e persone, anzi fu la cosa migliore che potesse fare durante quel freddo Natale.

Ormai era nei pressi del pub irlandese dove si sarebbe rintanato per ripararsi da vento e meteoropatia quando vide qualcosa sul suo braccio, qualcosa di bianco e informe… neve. Alzò la testa e rimase fermo sulla soglia del pub a osservare quell’evento inatteso, a stupirsi che una cosa così leggera potesse cadere invece che ascendere, poi con una voce tenue come il vapore che usciva dalla sua bocca disse: «A chi mi chiede cosa regalerò per Natale risponderò silenzio. Sarò neve per la mia città, cadrò dal cielo nero con lenta indifferenza e con eguale misura mi adagerò morbidamente su ogni vicolo, ogni macchina, ogni tetto, ogni insegna. Smusserò gli angoli, addolcirò i pendii, cancellerò i rumori e ogni cosa verrà inghiottita dal mio gelido candore».

© Rodolfo Veneziani

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